proditor

proditor

(ˈprɒdɪtə)
n
obsolete a traitor
References in periodicals archive ?
quod si stulta negas, index anteacta fatebor, / et veniam culpae proditor ipse meae, / quoque loco tecum fuerim, quotensque, Cypassi, / narrabo dominae, quotque quibusque modis
Il fatto poi che egli fosse riuscito a salvarsi con la sua famiglia non poteva che favorire la leggenda dell'Enea proditor.
rispolverasse nelle sue Historiae Communes il motivo di Enea proditor a fianco di Antenore (16).
Se Seneca nel De Beneficiis si limita ad alludere alla tradizione ostile a Enea (21), decisamente polemica e la presa di posizione di Tertulliano nell'Ad Nationes, che, da un punto di vista ovviamente cristiano, si scaglia contro il culto del Pater Indiges Enea, ironizzando sulla sua pietas e sostenendo senz'altro che egli fu proditor come Antenore (22).
La definizione di proditor et pius sembra per lui la piu calzante.
A questo proposito, si puo aggiungere che, sempre secondo Callu, la figura di Enea proditor e pius potrebbe evocare la matrona cristiana Proba (70), che fece aprire le porte di Roma ai Visigoti di Alarico per compassione verso i suoi concittadini affamati.
10) Per le motivazioni ideologiche anti-romane della tradizione di Enea proditor vd.
Sic et [tentator] cathecumenus, si audiat misteria a fideli, [impostor esse incipit] phrenesim patitur; nescit enim quid audiverit et tamen arguit rem ignotam, dictaque irridet: fidelis vero tanquam proditor condemnatur.
Texto: Neque proditor ludas natura erat filius diaboli, et perditionis.
2, 5, 152 (Verres ille uetus prodiTOR consulis, translaTOR quaesturae, auerSOR Pecuniae Publicae): translator neol.