morbidezza

morbidezza

(ˌmɔːbɪˈdɛtsə)
n
1. (Art Terms) a delicate representation of flesh tones in painting
2. (Music, other) a musical term denoting a soft or delicate performance of a piece
References in classic literature ?
But you took to drawing plans; you don't understand morbidezza, and that kind of thing.
This is what the Italians mean by the morbidezza of his flesh-colour.
E chiara poi, ancora una volta, la natura erotica della morbidezza di questa macchina; e, nel caso specifico di questo quadro, l'erotismo appare immerso in un'atmosfera onanistica.
Of the home team, the four-year-olds Morbidezza (yet to finish out of the money this year) and Mity Dancer merit respect while the three-year- old Give Me Five was unlucky on her latest outing and could easily make amends.
The cast was dominated by Canadian soprano Manon Feubel (Amelia), who displayed an ample, generous voice with an irresistible morbidezza, wonderful pianissimi and a consummate middle voice, making hers one of the best interpretations of the role.
His 10 opponents were led home by outsiders Anolitas and Morbidezza.
But the morbidezza is for this elegiac one an additional attraction.
Questa morbidezza, e tenerezza, che a prima vista porta con esso seco un non so che d'allettativo, e di plausibile, considerata, esatta, e diligente-mente, non frutta altro, che'l semplice, e transitorio diletto dell'incontro; ma per lo contrario la contrario maniera, che, armata di ferro, non di fiori, si offre subito a gli occhi, possente per investirli, genera ammirazione, e talvolta anche terrore.
avere sotto i piedi pianure pianure pianure pianure di nuvole nuvole nuvole nuvole VRRRRRRRR morbidezza di pellicce gasose
The four-year-old Soldier Hollow won a Group 3 over this course and distance in July by two and a half lengths from Anolitas with Morbidezza fourth and Near Honor fifth.
Kicking three lengths clear, he held off the late thrust of Longridge by three-quarters of a length, with Morbidezza a further length and a quarter adrift in third.
14) Si riporta di seguito il ritratto della regina del Ponto Ipsicratea nella Consolatoria a Pino de' Rossi, scritta negli ultimi mesi del 1361, quando Boccaccio lavorava gia al De mulieribus claris: "Costei, sommamente Mitridate, re di Ponto, amando e lui veggendo in continue guerre, posta giu la femminile morbidezza e a' cavalli adusatasi e all'arme, tondutasi i capelli e sprezzata la sua bellezza, in abito d'uomo sempre il seguito, da niuno affanno vinta; e massimamente poi che egli, da Pompeo superato, fu costretto di fuggire tra varie e barbare nazioni; nella quale avversita troppo piu di consolazione porse al marito che non porsero di speranza la molte genti che a lui ancora erano suggette" (Consolatoria 112).